Andrea De Vito | Otorino Laringoiatra

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  • Specializzazione con Lode in Otorinolaringoiatria presso l'Università di Pisa (settembre 2011);
  • Corso di perfezionamento post laurea in Vestibologia Clinica presso l'Università degli Studi di Firenze (febbraio 2010);
  • Diploma di Medico Qualificato per la diagnosi e cura dei disturbi respiratori ostruttivi in sonno (dicembre 2012);
  • Diploma di Medico Qualificato per la diagnosi e cura dei disturbi respiratori ostruttivi in sonno (dicembre 2012);.

La Visita Otorinolaringoiatrica

è finalizzata a determinare l'esistenza di patologie dell'orecchio, del naso o della gola. Sebbene queste zone dell'organismo possano apparire poco correlate, di solito possono essere interessate congiuntamente da un'infezione o dallo stesso trauma, e per questo sono studiate da un unico specialista.

La Visita Otorinolaringoiatrica

è caratterizzata da un'anamnesi completa relativa alla situazione clinica attuale del paziente e alla storia clinica passata con riguardo a malattie passate, malattie presenti in famiglia, eventuali farmaci presi ed analisi di disturbi passati o presenti. Poi si passa ad analizzare i sintomi lamentati dal paziente. Molteplici sono gli strumenti per la misurazione dell'udito o della funzionalità vestibolare e i dispositivi con fibre ottiche per la visualizzazione di tali organi che sono di aiuto per indagare le diverse patologie che possono interessare orecchie, naso e gola. In sede di visita lo specialista ricorrerrà agli strumenti o alle tecniche d'indagine più idonee in relazione alla sintomatologia lamentata dal paziente. All'interno dell'otorinolaringoiatria

l'otologia

studia in modo specifico le patologie delle orecchie,

la rinologia

si interessa particolarmente del naso e

la laringologia

studia in modo particolare la laringe.

La Polisonnografia

è il termine normalmente impiegato per indicare la registrazione simultanea di alcuni parametri fisiologici durante la notte. E' l'indagine diagnostica classica con la quale è possibile determinare con una certa accuratezza l'esistenza e l'entità delle cosiddette
"apnee notturne"
e le implicazioni neurofisiologiche e cardiovascolari che questa patologia comporta. Prima di indirizzare un soggetto ad un esame polisonnografico, è importante valutare la presenza di alcune condizioni tra cui russamento abituale e persistente, pause respiratorie nel sonno riferite dal partner o da familiari, risvegli con senso di soffocamento e sonnolenza diurna. L'esame consiste nell'applicazione di elettrodi al torace, di un pulsossimetro al dito e di un misuratore di respiro esterno al naso, e quindi nella registrazione di alcuni parametri fisiologici tra cui il rumore respiratorio, il flusso d'aria del naso e della bocca, la frequenza cardiaca, i movimenti di torace e addome, la saturazione di ossigeno nel sangue e la posizione corporea. Le persone che russano, molto spesso vanno soggetti alla sindrome delle apnee ostruttive del sonno, che causa arresti ripetuti della respirazione (apnee) anche per più di 10 secondi. Le apnee possono ripetersi molte volte durante la notte e la loro rilevanza è maggiore nei russatori abituali. I continui e ripetuti risvegli in genere non sono avvertiti dal paziente, e tuttavia causano una grave alterazione nella fisiologia del sonno, con l'insorgenza di possibili problemi cardiovascolari e alterazioni dell'umore. Il Lavaggio auricolare viene utilizzato per asportare il cerume e gli essudati dal condotto uditivo. Questi ultimi contengono tossine batteriche e detriti che possono contribuire ad una possibile infiammazione. Mediante esame otoscopico viene rilevata la presenza del tappo di cerume che ostruisce la visione della membrana timpanica, ne viene stimata l'entità e la consistenza. L'estrazione può avvenire oltre che con il lavaggio auricolare, anche con l'utilizzo di uncini o pinzette otologiche, o anche mediante aspirazione. L'instillazione di emollienti è utile soprattutto per ammorbidire per qualche giorno i tappi che si presentano più duri e resistenti al lavaggio. Il lavaggio auricolare è controindicato o richiede estrema cautela in presenza di otite, nel caso di precedenti interventi chirurgici all'orecchio e se presente perforazione della membrana timpanica.
Un sintomo molto frequente conseguente all'asportazione del tappo di cerume è rappresentato dalla comparsa di uno stato vertiginoso che comunque è di breve durata.

Il dottor De Vito visita nei seguenti giorni e orari

  • 8am - 4pm

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